Score clinici della caviglia
Come medici e ricercatori misurano dolore, funzione e qualità di vita nelle patologie della caviglia.
Il dolore non è l'unico parametro che permette di valutare una caviglia. Per capire se un trattamento sta realmente funzionando è necessario misurare anche funzione, stabilità, capacità di svolgere le attività quotidiane, qualità della vita e ritorno allo sport. Per questo motivo, nella pratica clinica, nella ricerca, negli studi clinici e nel follow-up dei pazienti, vengono utilizzati gli score clinici.
Che cosa sono gli score clinici
Gli score clinici sono strumenti standardizzati che permettono di misurare in modo riproducibile aspetti della salute della caviglia che non sono direttamente osservabili con un'immagine radiologica o un singolo test clinico: dolore, funzione, limitazioni nelle attività quotidiane, stabilità percepita, qualità della vita e recupero dopo un trattamento.
Essendo standardizzati, consentono di confrontare pazienti diversi, di confrontare lo stesso paziente in momenti successivi e di mettere a confronto studi clinici condotti in centri differenti utilizzando lo stesso linguaggio numerico.
Perché vengono utilizzati
Gli score clinici hanno assunto negli ultimi vent'anni un ruolo centrale in ortopedia. Vengono utilizzati per obiettivi diversi ma complementari.
- Seguire l'evoluzione del paziente nel tempo, prima e dopo il trattamento.
- Valutare l'evoluzione clinica attraverso misure standardizzate e riproducibili.
- Confrontare tecniche chirurgiche differenti su popolazioni simili.
- Standardizzare la ricerca, permettendo la conduzione di revisioni sistematiche e meta-analisi.
- Documentare in modo trasparente il risultato di un intervento, oltre alla semplice descrizione clinica.
Nella ricerca ortopedica moderna e in molti programmi di follow-up clinico viene raccomandata l'integrazione di almeno un PROM (Patient Reported Outcome Measure) validato, scelto in base alla patologia e agli obiettivi della valutazione.
PROM e score compilati dal medico
Non tutti gli score sono uguali. In base a chi risponde alle domande e a cosa viene misurato, si distinguono tre categorie principali.
| Categoria | Chi compila | Cosa misura | Vantaggi | Limiti |
|---|---|---|---|---|
| PROM | Il paziente | Sintomi, funzione percepita, qualità della vita, impatto sulle attività quotidiane e sportive. | Riflettono il vissuto del paziente; ripetibili; adatti al follow-up a distanza. | Soggettivi; influenzati da aspettative, personalità e contesto culturale. |
| Clinician-reported | Il medico | Segni obiettivi (dolore alla palpazione, mobilità, allineamento, forza) e giudizio clinico. | Standardizzano l'esame obiettivo; utili nel confronto tra chirurghi. | Richiedono la visita; possibile variabilità inter-operatore. |
| Performance-based | Il clinico o il valutatore registra una prestazione eseguita dal paziente | Prestazione fisica misurata in condizioni standardizzate (single-leg heel rise, hop test, cammino, equilibrio). | Non sono propriamente score compilati, ma misure osservate di prestazione fisica utili a integrare i PROM. | Misurano la prestazione eseguita in condizioni standardizzate, che non sempre coincide con la capacità del paziente nella vita quotidiana o nello sport; richiedono attrezzatura, tempo e collaborazione. |
Nella pratica moderna si tende a integrare più categorie contemporaneamente: un PROM per il vissuto del paziente, un test funzionale per la prestazione oggettiva e, quando indicato, uno score compilato dal medico.
Come interpretare uno score
Un numero, da solo, dice poco. Per essere utile deve essere letto conoscendo il range, la direzione della scala e i valori di riferimento per la popolazione considerata.
- Un punteggio alto non significa sempre lo stesso. In AOFAS e FAOS un valore elevato indica una condizione migliore; in VAS e NRS un valore elevato indica dolore maggiore. Alcuni score hanno quindi direzione invertita.
- Ogni score ha un proprio range (0-100 nella maggior parte dei PROM, 0-10 in scale del dolore) e non è confrontabile direttamente con score costruiti su range diversi.
- Un cambiamento numerico non è automaticamente un miglioramento clinicamente rilevante: per stabilirlo servono valori di soglia validati.
MCID, PASS e MDC
- MCID (Minimal Clinically Important Difference): la più piccola variazione del punteggio considerata clinicamente importante. Il valore dipende dalla popolazione, dalla patologia, dal trattamento e dal metodo con cui viene calcolato.
- PASS (Patient Acceptable Symptom State): la soglia oltre la quale il paziente considera il proprio stato sintomatologico complessivamente accettabile.
- MDC (Minimal Detectable Change): la minima variazione che, con un determinato livello di confidenza, supera l'errore di misura dello strumento.
- MCID, PASS e MDC non sono valori universali dello score: possono cambiare tra popolazioni, contesti clinici e metodi di stima.
Principali score utilizzati nella caviglia
La caviglia dispone di un numero relativamente elevato di score, alcuni generici, altri specifici per patologia. Nelle sezioni successive vengono descritti i più utilizzati nella pratica clinica e nella letteratura scientifica.
AOFAS Ankle-Hindfoot Score
L'AOFAS Ankle-Hindfoot Score, sviluppato dall'American Orthopaedic Foot and Ankle Society nel 1994, è stato per molti anni lo score più utilizzato in ambito ortopedico per la caviglia e il retropiede. Molte pubblicazioni storiche lo hanno adottato come misura di riferimento.
- Cosa misura: dolore, funzione (limitazioni delle attività, ausili per la deambulazione, distanza percorsa, tipo di superficie tollerata, alterazioni del passo) e allineamento della caviglia e del retropiede.
- Struttura: combina componenti compilate dal medico (allineamento, mobilità, stabilità) e componenti riferite dal paziente (dolore, funzione), con pesi arbitrari attribuiti alle diverse aree.
- Interpretazione: range 0-100; valori più alti indicano condizioni migliori.
- Quando viene utilizzato: ancora ampiamente presente in letteratura storica; oggi affiancato o sostituito da PROM sviluppati e validati con metodologia più recente.
FAOS — Foot and Ankle Outcome Score
Il FAOS, derivato dal KOOS (usato per il ginocchio), è uno dei PROM regionali più utilizzati nella ricerca su piede e caviglia. La validità e la sensibilità al cambiamento possono variare in base alla patologia e alla singola sottoscala considerata.
- Struttura: 42 domande distribuite in cinque sottoscale — Sintomi, Dolore, Attività quotidiane (ADL), Attività sportive e ricreative (Sport/Rec), Qualità della vita legata al piede e alla caviglia (QoL).
- Interpretazione: ciascuna sottoscala viene calcolata separatamente in un range 0-100; valori più alti indicano condizioni migliori. Non è previsto un punteggio totale ufficiale unico.
- Quando viene utilizzato: instabilità cronica di caviglia, lesioni legamentose, lesioni osteocondrali, distorsioni, follow-up post-chirurgico.
- Vantaggi: interamente PROM, riflette il vissuto del paziente; disponibile in numerose lingue validate.
- Limiti: la separazione in cinque sottoscale rende meno immediata la comunicazione di un singolo numero; alcuni item della sottoscala sport possono risultare poco pertinenti nei pazienti sedentari o anziani; le proprietà psicometriche non sono automaticamente equivalenti per tutte le patologie di piede e caviglia.
CAIT — Cumberland Ankle Instability Tool
Il CAIT è uno degli strumenti di riferimento internazionali per quantificare la percezione di instabilità cronica laterale della caviglia. Nasce dall'osservazione che l'instabilità è per definizione un'esperienza soggettiva: solo il paziente sa se la caviglia cede, gira o non è affidabile in determinate situazioni.
- Struttura: 9 domande sulla percezione di stabilità durante attività della vita quotidiana (camminare in piano, correre, scendere le scale, saltare, stare in piedi su una gamba, sentire la caviglia cedere).
- Interpretazione: range 0-30. Nella ricerca sull'instabilità cronica vengono frequentemente utilizzati cut-off intorno a 24-25 punti, ma la soglia può variare in base alla versione linguistica, alla popolazione e allo scopo della valutazione. Va calcolato separatamente per lato destro e sinistro.
- Quando viene utilizzato: strumento di screening e quantificazione della percezione di instabilità, selezione dei pazienti negli studi clinici, monitoraggio del recupero dopo ricostruzione legamentosa o riabilitazione. Non costituisce da solo una diagnosi e non sostituisce anamnesi, esame obiettivo e test di lassità.
- Vantaggi: rapido, validato in numerose lingue, adatto sia alla popolazione generale sia allo sportivo, capace di discriminare generalmente i soggetti con sintomi di instabilità dai controlli sani, senza misurare direttamente la lassità meccanica.
- Limiti: non misura la lassità meccanica (per la quale servono stress test e imaging) e non distingue in modo affidabile instabilità meccanica e funzionale senza una valutazione clinica dedicata.
VISA-A — Victorian Institute of Sport Assessment (Achilles)
Il VISA-A è stato per molti anni il PROM più utilizzato negli studi sulla tendinopatia achillea e rimane importante per il confronto con la letteratura esistente. Studi metodologici più recenti hanno tuttavia evidenziato limiti nella validità di contenuto, nella struttura della scala e nell'interpretazione di un singolo punteggio totale.
- Struttura: 8 domande su dolore, funzione, capacità di camminare, salire scale, correre, saltare e praticare sport.
- Interpretazione: range 0-100; un punteggio di 100 corrisponde a un soggetto asintomatico e pienamente attivo, valori bassi indicano tendinopatia più sintomatica e più limitante. Non è uno strumento diagnostico.
- Quando viene utilizzato: monitoraggio della risposta al trattamento conservativo (Heavy Slow Resistance, protocolli eccentrici) e follow-up post-chirurgico, con particolare utilità nel confronto con studi storici.
- Vantaggi: rapido, ampia disponibilità di dati in letteratura, familiare a clinici e ricercatori.
- Limiti: il punteggio è influenzato dal livello di attività del paziente; le proprietà psicometriche non sono automaticamente equivalenti nella tendinopatia inserzionale e in quella del tratto medio; alcune domande possono essere poco pertinenti nei pazienti sedentari.
TENDINS-A — Tendinopathy Severity Assessment–Achilles
Il TENDINS-A è un PROM recente sviluppato specificamente per valutare la disabilità associata alla tendinopatia achillea. È stato progettato per superare alcuni limiti di contenuto e di struttura del VISA-A emersi negli studi psicometrici più recenti.
- Struttura: 10 item che valutano l'impatto della tendinopatia sui sintomi e sulla funzione.
- Interpretazione: destinato a fornire una misura di gravità della disabilità legata alla tendinopatia; i punteggi vanno letti secondo le raccomandazioni della versione validata utilizzata.
- Quando viene utilizzato: valutazione clinica e di ricerca della tendinopatia achillea, come alternativa o complemento al VISA-A.
- Vantaggi: i primi studi hanno mostrato buona affidabilità e validità e una struttura più coerente con gli standard metodologici moderni.
- Limiti: la diffusione clinica, le traduzioni validate e i valori di riferimento sono ancora meno estesi rispetto al VISA-A; strumento promettente, ma non ancora dotato dello stesso corpo di letteratura comparativa.
LEFS — Lower Extremity Functional Scale
Il LEFS è un PROM generico che valuta la funzione dell'intero arto inferiore, non solo della caviglia. È utile quando la patologia interessa più distretti (anca, ginocchio, caviglia) o quando serve un quadro funzionale complessivo.
- Struttura: 20 domande su attività della vita quotidiana e ricreative.
- Interpretazione: range 0-80; valori più alti indicano migliore funzione.
- Quando viene utilizzato: pazienti con patologia mista dell'arto inferiore, follow-up dopo interventi complessi, riabilitazione multidistrettuale.
- Vantaggi: rapido, validato in numerose condizioni, buona sensibilità al cambiamento.
- Limiti: non specifico per la caviglia; poco discriminante nelle patologie isolate del piede.
MOXFQ — Manchester-Oxford Foot Questionnaire
Il MOXFQ è un PROM sviluppato originariamente per la chirurgia dell'alluce e successivamente validato per un'ampia gamma di patologie del piede e della caviglia. Presenta buone proprietà psicometriche e viene sempre più utilizzato negli studi clinici.
- Struttura: 16 domande distribuite in tre domini — Dolore, Funzione (Walking/Standing) e Impatto sociale.
- Interpretazione: ciascun dominio è convertito in un range 0-100, dove valori più bassi indicano condizioni migliori (direzione opposta rispetto a FAOS e AOFAS).
- Quando viene utilizzato: chirurgia del piede e della caviglia in generale, patologie inserzionali del tendine d'Achille, valutazione dell'impatto sociale della patologia.
- Vantaggi: validato con metodologia moderna, sensibile al cambiamento, include il dominio dell'impatto sociale spesso trascurato.
- Limiti: la direzione invertita del punteggio richiede attenzione nel confronto con altri score.
FFI — Foot Function Index
Il Foot Function Index è un PROM storico dedicato prevalentemente al piede, ampiamente utilizzato in patologia reumatologica ma applicabile anche a patologie della caviglia.
- Struttura: nella versione originale 23 domande in tre sottoscale — Dolore, Disabilità e Limitazione delle attività. Esiste una versione rivista (FFI-R).
- Interpretazione: range 0-100; valori più bassi indicano condizioni migliori.
- Quando viene utilizzato: artrite reumatoide del piede, fascite plantare, patologie croniche del retropiede.
- Vantaggi: storico, molto utilizzato nella letteratura reumatologica.
- Limiti: alcune domande sono state criticate per formulazione ambigua; oggi affiancato o sostituito da MOXFQ e FAOS in molti studi.
EQ-5D — qualità della vita generica
L'EQ-5D non è uno strumento specifico per la caviglia: misura la qualità della vita legata alla salute in senso ampio ed è largamente utilizzato in ambito sanitario, nelle valutazioni di health technology assessment e nei confronti costo-efficacia.
- Struttura: 5 dimensioni (mobilità, cura di sé, attività abituali, dolore/disagio, ansia/depressione) più una scala visuo-analogica sullo stato di salute globale (EQ-VAS), distinta dall'indice di utilità.
- Interpretazione: ciascuna dimensione ha 3 o 5 livelli. Il profilo può essere convertito, mediante valori specifici per Paese, in un indice di utilità nel quale 1 rappresenta la salute piena, 0 uno stato equivalente alla morte e alcuni stati possono assumere valori inferiori a 0.
- Quando viene utilizzato: quando si desidera confrontare l'impatto della patologia della caviglia con quello di altre condizioni sanitarie, o valutare il rapporto costo-efficacia di un trattamento.
- Vantaggi: consente confronti tra patologie e specialità diverse; utile in studi di popolazione.
- Limiti: poco sensibile ai cambiamenti specifici della funzione locale della caviglia; da affiancare a un PROM specifico.
PROMIS Physical Function
Il PROMIS (Patient-Reported Outcomes Measurement Information System) è un sistema di misurazione sviluppato dal National Institutes of Health che sfrutta il computerized adaptive testing (CAT): il questionario si adatta dinamicamente alle risposte del paziente, riducendo il numero di domande necessarie per raggiungere una misura affidabile.
- Struttura: banche di item su domini generali (Physical Function, Pain Interference, Depression, Sleep, ecc.). Il modulo Physical Function è quello più utilizzato in ambito ortopedico.
- Interpretazione: punteggi espressi come T-score standardizzati (media 50, deviazione standard 10 nella popolazione di riferimento). La direzione dipende dal dominio: nel PROMIS Physical Function valori più alti indicano migliore funzione, mentre in domini come Pain Interference valori più alti indicano maggiore interferenza del dolore e quindi una condizione peggiore.
- Quando viene utilizzato: registri, studi multicentrici, ambulatori che vogliono raccogliere dati con carico minimo per il paziente.
- Vantaggi: il numero di item è generalmente contenuto e dipende dall'algoritmo adattivo e dalla precisione raggiunta; elevata precisione, confrontabilità tra patologie diverse, dati normativi disponibili.
- Limiti: richiede una piattaforma digitale per la somministrazione adattiva; meno familiare per il paziente rispetto ai questionari tradizionali.
VAS e Numeric Rating Scale (NRS)
Le scale del dolore VAS (Visual Analogue Scale) e NRS (Numeric Rating Scale) sono gli strumenti più semplici e più utilizzati per quantificare l'intensità del dolore.
- VAS: linea orizzontale di 10 cm; il paziente indica un punto che rappresenta il proprio dolore, misurato in millimetri (range 0-100).
- NRS: il paziente sceglie un numero da 0 (nessun dolore) a 10 (peggior dolore immaginabile).
- Interpretazione: in entrambe, valori più alti indicano dolore maggiore. La variazione clinicamente rilevante dipende dalla patologia, dal dolore iniziale, dalla popolazione e dal metodo di calcolo: valori intorno a 1-2 punti nella NRS o 10-20 mm nella VAS sono frequentemente riportati, ma non costituiscono soglie universali.
- Quando vengono utilizzate: praticamente in ogni contesto clinico e di ricerca, spesso in aggiunta a PROM strutturati per catturare rapidamente l'intensità del dolore.
- Vantaggi: estrema semplicità, rapidità, validità confermata in moltissime condizioni.
- Limiti: misurano solo l'intensità del dolore, non la funzione, la qualità della vita o l'impatto sulle attività.
ATRS — Achilles tendon Total Rupture Score
L'ATRS è un PROM specifico per gli esiti della rottura del tendine d'Achille. Non deve essere sostituito dal VISA-A, che nasce invece per la valutazione della tendinopatia.
- Struttura: 10 item che valutano sintomi e limitazioni funzionali legate alla rottura del tendine d'Achille.
- Interpretazione: range 0-100; punteggi più alti indicano migliore funzione e minori limitazioni.
- Quando viene utilizzato: follow-up delle rotture acute e croniche del tendine d'Achille, sia dopo trattamento conservativo sia dopo riparazione chirurgica.
- Vantaggi: patologia-specifico, sensibile ai cambiamenti tipici del percorso di recupero post-rottura.
- Limiti: non è indicato per la tendinopatia; da integrare con test di forza e con il heel-rise test.
OMAS — Olerud-Molander Ankle Score
L'OMAS è un PROM storicamente utilizzato dopo fratture di caviglia. È ampiamente presente nella letteratura traumatologica e resta utile soprattutto per il confronto con studi già pubblicati.
- Struttura: item su dolore, rigidità, gonfiore, uso di ausili, capacità di salire scale, correre e saltare, attività lavorative e sportive.
- Interpretazione: range 0-100; punteggi più alti indicano un risultato migliore.
- Quando viene utilizzato: valutazione degli esiti dopo fratture di caviglia, confronto con la letteratura traumatologica.
- Vantaggi: strumento consolidato, utile nel follow-up post-frattura.
- Limiti: può essere affiancato da FAOS, PROMIS o EQ-5D per una valutazione più moderna e più ampia della funzione e della qualità della vita.
Quale score scegliere
Non esiste uno score universale. La scelta dipende dalla patologia, dagli obiettivi della valutazione (clinica, ricerca, follow-up) e dalle caratteristiche del paziente.
Le combinazioni riportate nella tabella sono esempi orientativi e non rappresentano protocolli universali. La scelta deve considerare la versione linguistica validata, la popolazione, la finalità clinica o di ricerca e il carico di compilazione per il paziente.
| Patologia | Possibili strumenti di valutazione |
|---|---|
| Instabilità cronica di caviglia | CAIT o IdFAI per la percezione di instabilità; FAAM o FAOS per la funzione; test performance-based quando indicati. |
| Distorsione acuta di caviglia | FAAM o FAOS e scala del dolore; CAIT soltanto nel follow-up quando si sospetta instabilità persistente. |
| Lesioni osteocondrali del talo | FAOS, FAAM, PROMIS Physical Function o MOXFQ; AOFAS soltanto come confronto storico. |
| Artrosi di caviglia | FAOS, MOXFQ o PROMIS Physical Function, associati eventualmente a EQ-5D; AOFAS per confronto con studi storici. |
| Tendinopatia achillea (tratto medio e inserzionale) | TENDINS-A o VISA-A, scala del dolore e misure funzionali come heel-rise test. |
| Rottura del tendine d'Achille | ATRS come PROM specifico, associato a test di forza e heel-rise; il VISA-A non è indicato come strumento principale in questo contesto. |
| Fratture di caviglia | OMAS, FAOS, PROMIS Physical Function ed EQ-5D; AOFAS soltanto quando necessario per il confronto storico. |
| Sportivi e ritorno all'attività | PROM specifico per patologia associato a test funzionali e, quando appropriato, a una misura psicologica del ritorno allo sport. |
Limiti degli score clinici
Gli score clinici sono strumenti potenti ma non privi di limiti. Devono essere interpretati con giudizio, in continuità con la visita clinica.
- Nessuno score descrive completamente un paziente: due persone con lo stesso punteggio possono vivere in modo molto diverso la loro condizione.
- Gli score non sostituiscono la visita clinica né l'imaging: sono complementari.
- Il punteggio dipende dalle aspettative del paziente, dal contesto culturale, dall'attività abituale e dallo stato emotivo del momento.
- Effetti soffitto e pavimento (score come AOFAS): in popolazioni molto attive il punteggio massimo può essere raggiunto pur in presenza di sintomi residui.
- Un miglioramento numerico non equivale sempre a un miglioramento clinicamente rilevante: MCID, PASS e MDC vanno considerati.
- L'utilizzo di più score contemporaneamente aumenta la completezza della valutazione ma anche il carico per il paziente.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra AOFAS e FAOS?
L'AOFAS è uno score misto compilato in parte dal medico e in parte dal paziente, sviluppato nel 1994 e mai validato completamente secondo gli standard moderni. Il FAOS è un PROM interamente compilato dal paziente, validato con metodologia più rigorosa e articolato in cinque sottoscale (sintomi, dolore, attività quotidiane, sport, qualità della vita). Oggi si tende a preferire il FAOS come score principale, riservando l'AOFAS al confronto con la letteratura storica.
Qual è lo score migliore per la caviglia?
Non esiste uno score migliore in assoluto. La scelta dipende dalla patologia: CAIT per la percezione di instabilità cronica, FAAM tra i PROM regionali della caviglia, FAOS per un'ampia gamma di patologie, MOXFQ e PROMIS per la chirurgia del piede e della caviglia in senso lato, VISA-A o TENDINS-A (strumento emergente) per la tendinopatia achillea, ATRS per la rottura del tendine d'Achille, OMAS per le fratture.
Perché il medico mi fa compilare un questionario?
Perché il questionario documenta in modo standardizzato il punto di partenza e permette di confrontare l'evoluzione nel tempo. È lo stesso principio per cui si misura la pressione arteriosa: aggiunge un dato numerico riproducibile a ciò che il medico osserva.
Posso confrontare il mio punteggio con quello di altri pazienti?
Il confronto ha senso solo tra pazienti con la stessa patologia e valutati con lo stesso strumento. Anche in questo caso, però, un singolo punteggio non è sufficiente: aspettative, età, attività abituale e comorbidità influenzano il risultato.
Gli score servono anche dopo l'intervento?
Sì. Il follow-up con score clinici è oggi parte integrante della moderna chirurgia ortopedica: consente di documentare il miglioramento nel tempo, di individuare precocemente i casi che non stanno rispondendo come atteso e di confrontare tecniche differenti.
Perché alcuni questionari parlano della qualità della vita?
Perché una patologia della caviglia non incide soltanto sul dolore e sulla mobilità: influenza il lavoro, lo sport, i rapporti sociali, l'umore e la percezione di sé. La qualità della vita è oggi considerata un dominio essenziale della valutazione clinica.
Un punteggio alto è sempre un buon risultato?
Dipende dallo score. In AOFAS, FAOS, VISA-A e LEFS un punteggio alto indica una condizione migliore. In VAS, NRS, MOXFQ e FFI, al contrario, un punteggio alto indica maggiore dolore o disabilità. Nei diversi domini PROMIS la direzione dipende dal costrutto misurato: nel Physical Function valori più alti indicano migliore funzione, nel Pain Interference valori più alti indicano una condizione peggiore. Prima di interpretare un numero è necessario conoscere la direzione della scala.
Quanto tempo serve per compilare un PROM?
Il tempo dipende dalla lunghezza dello strumento, dalla modalità cartacea o digitale e dalle condizioni del paziente. Le scale del dolore (VAS, NRS) richiedono in genere pochi secondi; strumenti come FAOS o MOXFQ un tempo maggiore; il PROMIS in modalità adattiva riduce ulteriormente la durata.
Il mio punteggio può peggiorare anche se la caviglia è guarita?
Sì, in alcune circostanze. Il ritorno a un'attività sportiva più intensa può far emergere limitazioni non percepite nelle attività di base, e alcuni score sono più sensibili in questo tipo di popolazione. Un peggioramento del punteggio non equivale automaticamente a un peggioramento clinico: va discusso con il medico curante.
Gli score sostituiscono la visita?
No. Gli score sono un complemento della visita clinica e dell'imaging, non un sostituto. La decisione clinica finale si basa sull'integrazione tra sintomi riferiti, esame obiettivo, imaging e — quando disponibili — score validati.
Utilizzo dei questionari
Messaggi chiave
- Gli score clinici permettono di misurare in modo standardizzato e riproducibile dolore, funzione, stabilità, qualità della vita e recupero.
- I PROM (score compilati dal paziente) hanno assunto un ruolo centrale nella ricerca ortopedica e nel follow-up moderno.
- Nessun singolo score è adatto a tutte le patologie: la scelta dipende dalla condizione clinica, dagli obiettivi della valutazione e dalla versione linguistica validata.
- L'interpretazione di uno score richiede la conoscenza di range, direzione della scala, MCID, PASS e MDC, che non sono valori universali.
- AOFAS resta utile per il confronto storico; strumenti come FAOS, MOXFQ, PROMIS, CAIT, VISA-A/TENDINS-A, ATRS e OMAS coprono ambiti differenti.
- Gli score sono complementari alla visita clinica e all'imaging, non un loro sostituto.
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